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Social network e sicurezza: ambiente protetto, antihacker, antispam e in linea con le normative del Garante della Privacy
Nov 18th
Facebook, il social network più famoso del mondo, e così tutti i social network minori senza una preventiva attività di moderazione, accolgono chiunque faccia richiesta di iscrizione. Come è noto, è sufficiente compilare pochi campi obbligatori come nickname o nome e cognome, data di nascita, sesso, indirizzo di posta elettronica e password per ricevere un’e-mail contenente un link per confermare la registrazione al social network.
Ma, si sa, a volte i dati quali nome e cognome, data di nascita, sesso ed eventualmente città e paese di residenza non corrispondono a quelli reali dell’utente, che inventa un’identità per preservare la propria o per aprire più account in uno stesso social network.
Sebbene alcuni social network richiedano autenticazioni quali la conferma dell’identità (o della pseudoidentità) mediante codice ricevuto via SMS al numero di cellulare e da inserire nell’apposito campo di convalida fornito dal social network, anche in questo caso la SIM del telefonino potrebbe non essere intestata al proprietario dell’account. Insomma, esistono vari modi perché gli adolescenti fingano di essere maggiorenni in social network che precludono la presenza di minorenni e gli adulti dichiarino identità fasulle per i più vari scopi, tra cui l’hackeraggio, il phishing, lo spamming e azioni di disturbo collettivo come la pubblicazione di contenuti offensivi o denigratori. Sono gli iscritti al social network a segnalare contenuti inappropriati o utenti irrispettosi da bannare; se il servizio di moderazione è presente ma non agisce in tempo reale, ovvero controllando i contenuti caricati prima che siano fruibili dall’utenza, il pericolo di urtare la sensibilità del pubblico, ma anche di entusiasmare animi riprovevoli, è assai alto.
Esistono casi in cui non è possibile o non è vantaggioso aprire social network accessibili a tutti. More >
Perché creare un social network? Parte 2: il modello di business.
Nov 12th
Nella prima parte di “Perché creare un social netwok?” abbiamo parlato dell’idea innovativa e attrattiva del social network per conquistare l’utenza.
Ora passiamo al marketing e al modello di business.
Il business plan deve predire una serie di elementi tali da giustificare l’investimento per aprire il social network affinché questo risulti effettivamente lucrativo, giustificando il rapporto costo/beneficio, e l’azienda acquisisca vantaggio competitivo.
Per creare il modello di business di un social network è necessario: More >
Perché creare un social network? Parte 1: l’idea.
Nov 11th
Imprenditori, manager e direttori marketing spesso si chiedono quanto costa sviluppare un social network, quanto tempo occorre per l’implementazione del software e la messa on line, quanto tempo serve a fare conoscere il social network mediante azioni di comunicazione e web marketing, come trarre guadagni per mezzo del social network, dopo quanto tempo si vedranno i ricavi.
Effettivamente creare un social network è dispendioso. Basti calcolare i costi di ogni risorsa umana impegnata in progettazione e analisi, programmazione, test e debugging. A questi occorre aggiungere i costi di mantenimento sul server, i costi di intervento per rimediare a eventuali malfunzionamenti.
Contemporaneamente occorre fare valutazioni di diversa natura per non rischiare di fare precludere un’occasione importante alla propria azienda.
Le domande su “perché creare un social network”, relativamente al concetto di ‘idea’ e a cui è necessario fornire risposte adeguate e obiettive, sono: More >
Social Vision, il nuovo servizio di Youtube
Oct 5th

Avete trovato un video fantastico su Youtube e volete vederlo insieme ai vostri amici?
Da oggi non è più necessario invitarli a casa vostra: basta utilizzare il nuovo software “Social Vision” messo a disposizione da Youtube e il gioco è fatto!
Il funzionamento è semplicissimo. More >
Un social network al servizio dei rifugiati ugandesi
Sep 14th

Refugees United è la ONG (Organizzazione Non Governativa) che gestirà il nuovo social network al servizio dei rifugiati e degli sfollati presenti in Uganda. Usando il cellulare, i rifugiati potranno registrarsi al social network per ricercare i propri familiari dispersi accedendo ad una banca dati anomima per mezzo di SMS.
Come ha dichiarato David Mikkelsen, co-fondatore di Refugees United :
“Perdere i contatti con i propri cari nel corso di una crisi anche per un solo giorno puo’ essere dannoso per il benessere emotivo e psicologico di una persona . Con l’attuazione di questo programma, ci proponiamo di allestire l’UNHCR e altre ONG con un potente strumento di collaborazione, cosi’ come dare la possibilita’ ai rifugiati di collaborare nella ricerca dei familiari dispersi”. More >
Aumenta la presenza di minorenni nei social network
Sep 6th

Come c’era da aspettarsi, è vero e proprio boom di iscrizioni da parte di minorenni ai social network.
Per i giovanissimi, avvezzi a maneggiare con disinvoltura le moderne tecnologie, è diventata ormai una consuetudine far merenda sbirciando cosa stanno facendo i propri amici anch’essi iscritti al social network.
Naturalmente i genitori sono preoccupati e non a torto. Infatti, la cronoca riporta, di tanto in tanto, episodi di molestatori che cercano di aggangiare il figlio via internet. Cerchiamo (noi genitori) di non drammatizzare e di non spiare cosa i nostri figli dicono nei loro spazi sociali ma, piuttosto, preoccupiamoci di stabilire con loro un rapporto di fiducia che ci consenta di esporre in modo pacato e comprensibile quali sono i limiti da osservare e i pericoli a cui si può andare incontro, suggerendo le opportune misure difensive (come l’impostazione delle opzioni sulla privacy).
Che il problema esista e sia molto sentito dai genitori, lo dimostra anche questo articolo a cura del Prof. Stefano Vicari, dell’Unità Operativa di Pischiatria Infantile dello Ospedale del Bambin Gesù: http://www.ospedalebambinogesu.it/portale2008/Default.aspx?IDItem=4597
Google ha lanciato ufficialmente il nuovo servizio “Google Real Time Search”.
Sep 1st

La casa di Mountain View ha messo a punto nuovi algoritmi di ricerca specializzati nell’indicizzazione in tempo reale di contenuti provenienti dai più famosi social network come Facebook, Twitter, FriendFeed, ecc.
Grazie a questi nuovi algoritmi è possibile ricercare delle parole chiave e vedere nella pagina dei risultati i contenuti immessi poche ore o addirittura pochi minuti prima.
Il servizio è disponibile in 40 paesi e dispone di un proprio indirizzo: www.google.it/realtime More >






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