Come c’era da aspettarsi, è vero e proprio boom di iscrizioni da parte di minorenni ai social network.

Per i giovanissimi, avvezzi a maneggiare con disinvoltura le moderne tecnologie, è diventata ormai una consuetudine far merenda sbirciando cosa stanno facendo i propri amici anch’essi iscritti al social network.

Naturalmente i genitori sono preoccupati e non a torto. Infatti, la cronoca riporta, di tanto in tanto, episodi di molestatori che cercano di aggangiare il figlio via internet. Cerchiamo (noi genitori) di non drammatizzare e di non spiare cosa i nostri figli dicono nei loro spazi sociali ma, piuttosto, preoccupiamoci di stabilire con loro un rapporto di fiducia che ci consenta di esporre in modo pacato e comprensibile quali sono i limiti da osservare e i pericoli a cui si può andare incontro, suggerendo le opportune misure difensive (come l’impostazione delle opzioni sulla privacy).

Che il problema esista e sia molto sentito dai genitori, lo dimostra anche questo articolo a cura del Prof. Stefano Vicari, dell’Unità Operativa di Pischiatria Infantile dello Ospedale del Bambin Gesù: http://www.ospedalebambinogesu.it/portale2008/Default.aspx?IDItem=4597